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Welcome to ARI Venezia!

 

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News


ENIGMA

Il 27 gennaio, dalle ore 17.30, uno speciale incontro fuori programma presso la sede.

L' amico Bepi Cima porterà in visione, e potrà essere vista in funzione, una macchina cifrante

Al seguente link  2013 N.3 pag 20 potete trovare un articolo scritto dal nostro amico Bepi che potrà darvi qualche notizia sulla macchina e qualche spunto.

Vi sarà anche un altra sorpresa, sempre in tema di cifrari, spie e ... radio.

Vi aspettiamo.


Calendario incontri

Rinnovando l' augurio di un buon 2017 ecco, di seguito, il calendario di massima per gli incontri in sede del primo semestre del nuovo anno.
Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno
Domenica 12 12 9 14 11
Venerdì 20 24 24 21 26 23
La sede chiuderà per il periodo estivo riaprendo con la seconda domenica di settembre

Festività 2016

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Meeting Dicembre

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ARI-RE Venezia nelle zone terremotate a Montemonaco

Due Soci del nucleo ARI-RE di Venezia, Vittorino I3BQC e Marino IZ3TWB accompagnati dalla nostra mascotte a 4 zampe Wendy, sono partiti, su richiesta dalla Regione Veneto, alla volta delle aree colpite dal recente sisma, raggiungendo il comune di Montemonaco, dove operano i volontari delle nostre strutture di protezione civile regionale. L’ incarico, prettamente tecnico, consisteva nell’ installare un ripetitore satellitare e digitale TETRA per potenziare le TLC difficoltose in quest’ area montuosa. Di seguito una sintesi delle relazioni che quasi giornalmente ci inviano, dove sono descritte le attività svolte e alcuni dei problemi riscontrati e risolti. Mike i3mdu


  Il parcheggio dove doveva essere posizionato il carrello Partenza il giorno 16/11/2016 dall’autorimessa regionale con la Land Rover e rimorchio del sistema di Telecomunicazioni assieme al funzionario dell’Unità di Progetto di Protezione Civile della Regione del Veneto. Massima velocità raggiungibile con il rimorchio al traino di 80 Km/h, 8 ore per raggiungere Montemonaco. Dopo aver constatato che era impossibile piazzare il carrello nel posto prescelto i nostri due hanno smontato tutta l’ attrezzatura ed installato le antenne sulla terrazza del centro vacanze, diventato il posto di accoglienza per persone con case inagibili e per chi sta operando in questo contesto di emergenza e per gli stessi volontari, mentre le apparecchiature venivano sistemate in una stanza dell’ ultimo piano. Centro vacanze Dopo varie vicissitudini per il puntamento e l’ attivazione del sistema, il mattino seguente tutto funzionava. Una radio digitale Tetra si trova al COC di Montemonaco e si può collegare con una chiamata selettiva con altra radio nella rete Tetra del Veneto inserita nella stessa rete, con l’impiego di prefissi tramite VoiceIP è possibile chiamare derivati del centralino telefonico della Regione Veneto e viceversa un derivato con prefissi definiti si può collegare al terminale radio Tetra. Approntato, dopo aver superato alcuni problemi, anche un cavo LAN che parte dalla valigia TOOWAY e scende fino al piano terra dove si trova l’ufficio del funzionario regionale, a questo cavo LAN é collegato un telefono VoiceIP che può chiamare e conversare con le radio o chiamare i derivati del centralino telefonico regionale, dallo stesso telefono si riparte altro cavo LAN al quale si possono collegare altri computer e navigare in internet con DHCP un HUB o anche un router WIFI ad una velocità di 20 Mbit/sec in Down e 6 Mb/sec in UP. Installazione parabola Grazie all’ aiuto dell’eccezionale capo-campo che con la sua squadra di volontari del bellunese  sono andati a comperare un massiccio palo Mannesmann , lo hanno tirato su dall’esterno della palazzina e ancorato con 4 cavi d’acciaio inox , sono saliti addirittura sul tetto illuminando con le torce elettriche l’area di lavoro, visto che fuori era buio pesto, si é potuta sistemare in modo ottimale anche l’ antenna UHF Tetra. Dopodiché si é provata una situazione di blackout spegnendo le apparecchiature e verificare se tutto ripartiva regolarmente. Tutto OK. "Domani vedremo tra l’altro se finalmente riusciremo a fare la mappatura di copertura radio con la nuova installazione dell’antenna TETRA". “Anche questa sera a cena molta gente a cena, mischiata con noi volontari, al mattino alla colazione quando entrano in sala non è che dicono buongiorno, lo fanno dopo magari, ma la domanda è : hai sentito la scossa di questa notte.” Quarta Giornata dalle aree terremotate. “Sabato 19 novembre c’è il cambio turno , gente che va e gente che viene, volontari, VF, ecc. passaggi di consegne ed abbracci con colleghi che abbiamo visto in passato in altre emergenze e nuovi colleghi che continueranno i nostri compiti in futuro. Marino doveva ritirare tutte le radio e verificarle mentre io mi gestivo altre attività tecniche pensando anche come migliorare la copertura radio del TETRA. Verso le dieci di questa mattina ci siamo fatti quel mezzo chilometro a piedi per raggiungere il paese di Montemonaco ed abbiamo così potuto ben renderci conto di quanto sia difficile far transitare segnali radio a 460 MHz tra centinaia e centinaia di colline ed avvallamenti". Il sistema in funzione "Ricordandomi che è possibile utilizzare un sistema estensore TETRA , ho chiamato il tecnico della ditta che gestisce i sistemi radio regionali il quale mi ha confermato che questo apparato lo hanno presso la ditta di Bergamo.” Dopo una perlustrazione é stata individuata una zona dove sistemare il carrello delle TLC, rimasto inutilizzato presso il COC, e piazzarlo alimentato da rete elettrica collegandosi a due vicini lampioni dell' illuminazione pubblica, durante la notte sono accesi e caricano le batterie del carrello e durante il giorno entrano in funzione le batterie. E nel TG3 delle 19 del 19 novembre un servizio su Montemonaco dove, al minuto 24.15, si vede uno dei nostri all’opera : la nostra mascotte WENDY in divisa gialla con il logo ARI-RE !! wendy1
News serali da Montemonaco (20/11/2016).
Oggi è stata la giornata del trasporto del carrello TLC,  dove sarà posizionata l' unità di estensione delTETRA, sulla collina che sovrasta il campo dove sorge il COC.
Il carrello è installato e domani, e nei giorni segienti, saranno completati i cablaggi e messo in funzione. Servirà a dare maggiore copertura alle comunicazioni con il sistema TETRA ora difficoltose per via dalle molte collinette presenti.
Vito e Marino segnalano continue scosse di assestamento, ma ormai non ci fanno più caso.
Non sembra, la cosa, neppure interessare Wendy, che è bella tranquilla dopo l'apparizione di ieri sul TG3 nazionale (vedi foto...). carrello01
 

Anniversario ARI Venezia

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70 anni di ARI Venezia

Il Leone ruggisce ancora
Nel mese di novembre dell' ormai lontano 1946 veniva costituita la Sezione ARI di Venezia, per festeggiare la ricorrenza la riunione mensile di dicembre sarà conviviale tra Soci, Signore ed ospiti.
Chi intende partecipare lo comunichi alla segreteria entro il 5 dicembre.


Di seguito una cronistoria della sezione.

1946 - Costituzione della Sezione A.R.I. di Venezia


L’attività dei primi radioamatori veneziani risale alla metà degli anni ’20, 1MT fu il primo radioamatore italiano ad utilizzare un'apparecchiatura autocostruita già nel 1923. 1MT Giulio Salom, poi I0ACL presidente onorario dell’A.R.I., fu il progettista dell’apparato di emergenza “ONDINA-S” che dopo la caduta sul pack del dirigibile ITALIA., il radiotelegrafista Biagi stringeva tra le braccia come un piccolo tesoro. La tragica storia della spedizione Nobile vive tutt’ora nei pensieri degli appassionati dell’etere.
Tra i primi radiodilettanti veneziani ci fu anche Renzo Minerbi che nel 1930 aveva il nominativo internazionale 1AL.
L’attività di radioamatore di 1MT inizia nel 1923, infatti dal 1° dicembre 1923 ebbe una speciale autorizzazione dal Ministero delle Poste e Telegrafi per costruire ed usare una stazione radiotrasmittente (la prima in Italia) alla quale fu concesso il nominativo 1MT.
Le prime esperienze il dott. Salom le effettua la notte del 9 dicembre 1923 con onda della lunghezza d’onda di 200 metri, riuscendo a comunicare per oltre due ore in telegrafia con la stazione inglese 2HF situata a nord di Birmingham a 1550 km da Venezia, città dalla quale Salom trasmetteva. Successivamente effettuò altre comunicazioni con stazioni francesi ed olandesi. La massima distanza alla quale la stazione 1MT veniva ascoltata in Europa risultò essere di 2000 km e precisamente la città di Edimburgo. I vari tipi di antenne si trovavano a 34 metri di altezza sul livello del mare, mentre la presa di terra era collegata ai conduttori dei parafulmini infissi in…Canal grande.
Nel 1924, prendendo parte al concorso transatlantico, effettua collegamenti con stazioni americane e canadesi usando la lunghezza d’onda di 167 m; successivamente esegue interessanti esperimenti sulla maggior portata che poteva essere ottenuta con onde inferiori ai 200 metri.
Sempre nello stesso anno riceve la medaglia d’oro dal Ministero delle Poste e dei Telegrafi quale primo premio per aver effettuato il maggior numero di collegamenti bilaterali in telegrafia tra Italia e Stati Uniti.
Nel 1925 partecipa al primo congresso internazionale dei dilettanti radiotecnici ed oggi è l’unico superstite degli 8 padri della I.A.R.U. che a Parigi firmarono la prima carta costitutiva della lega mondiale dei radioamatori.
In quello stesso anno nel mese di marzo, egli collega la Nuova Zelanda in 90 metri e dal 23 al 25 luglio l’Australia, e nuovamente la Nuova Zelanda in 40 metri.


Dal “Il Radio Giornale” n.10 -1927, nell’elenco dei delegati provinciali A.R.I. per la provincia di Venezia troviamo che l’ incaricato è il dott. Giulio Salom. Nel 1928 Salom, su incarico del Ministero della Marina progetta ed appronta presso l’officina R.T. di La Spezia, una serie di apparati radio di soccorso; uno di questi apparati (Ondina campale tipo S) che portava il numero di serie 003, fu usato da Biagi e proprio a questo apparecchio si deve la salvezza dei superstiti della spedizione scientifica al polo nord del Gen. Nobile con il dirigibile ITALIA. Nel 1927, anno di fondazione dell’A.R.I. il dott. Salom viene chiamato a far parte del consiglio direttivo, carica che conserverà fino al 1930. Nel 1954 ottenne una nuova licenza con nominativo ACL, nel 1965 venne ammesso al sodalizio come socio fondatore e nel 1982 nominato per acclamazione Presidente Onorario dell’A.R.I.
Dopo il 1930 il Governo ritirò tutte le licenze rilasciate a stazioni dilettantistiche e per i radiodilettanti veneziani fu un periodo di semiclandestinità. Nel momento in cui il Governo nel dopoguerra, iniziò a riconoscere i radiodilettanti in Italia, i primi ad innalzare la bandiera del radiantismo veneziano furono 1LF, 1TA, 1TT, 1TW ed il primo iscritto all’allora Associazione Radiotecnica Italiana fu Pavan di Cannaregio. Fu invece 1TT ad essere il primo rappresentante dell’ARI in Venezia, in qualità di delegato provinciale, ed il primo presidente della sezione cittadina della stessa Associazione che si costituì nel novembre del 1946. Per quanto riguarda i cosiddetti di allora “allacciamenti radio” con altri OM il primo a stabilire nel dopoguerra comunicazioni fu la stazione 1TW che dal Lido di Venezia, con mezzi di fortuna il 28 aprile 1946 alle ore 16,30 coadiuvata da 1TA e 1LF agganciava QSO di oltre un’ora con la stazione connazionale 1OR di Alessandria. La sera stessa alle ore 23,15 veniva stabilito il primo QSO internazionale veneziano con il francese F9AWP.
A qualche giorno di distanza “prendeva l’aria” (riportando testualmente la frase di allora) la stazione 1TA alla quale spetta il merito di aver portato a termine il primo QSO trascontinentale dalla nostra città.
1AWP Enrico Leonardini , fu secondo i documenti ufficiali, il primo OM veneziano ad ottenere dalla associazione statunitense A.R.R.L. il diploma WAC, diploma che viene rilasciato agli OM che hanno effettuato collegamenti bilaterali con tutti i continenti. 1AEG Nereo Pianetti (poi I3ZPN) nel 1951 aveva già effettuato collegamenti bilaterali con 96 paesi ed era sulla soglia di ricevere il certificato DXCC per 100 paesi collegati. Nel settembre 1945, 1ALK l’ing. Giorgio Pasquali iniziò a cimentarsi nel campo delle microonde, tentando collegamenti con apparecchiature portatili germaniche

E per concludere alcune considerazioni di Enrico Leonardini IZ3DVZ ex WP4NKF ed ex I1AWP-SK- di alcuni anni fa.


I tempi pionieristici sono passati, assieme alle baracchette che costruivamo, sono spariti tanti nostri colleghi: ricordo Gastone Nerman che sui 40 metri manteneva viva la scarsa attività degli appisolati veneziani con una modulazione caratteristica da speaker di broadcasting. Piero Bortoluzzi I1BJJ, agente immobiliare, sempre allegro e pieno di simpatiche battute, lui desiderava trasmettere dal campanile di San Marco, non sono a conoscenza se riuscì nei suoi intenti. Nessun’ altro ci ha mai pensato. Benito Leone, non ricordo il nominativo, che sempre disponibile, di arrampicarsi sui tetti dei vari colleghi per installare quelle orribili antenne di quei tempi. Non erano reperibili i cavi coassiali ed i magazzini della TELVE( societa veneziana dei telefoni n.d.r.), che allora aveva le linee aeree erano spesso saccheggiati dell’ottimo rame fosforoso. Arrivò il surplus americano e ci fece conoscere le prime superradio, i famosi BC348 ed i BC312, in trasmissione poi i BC610. Ricordo Titta Negri,nominativo dimenticato, che ne possedeva uno, mi sembrava avesse chissà ché di meraviglioso, invece era una tremenda baracca piena di accessori inutili. Al tempo c’era molta passione e molto cameratismo, forse c’erano meno anni sulle nostre spalle, esistevano più incontri personali e tanto entusiasmo.

DUNE e ONDE 2016

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Dune e Onde 2016

 La sezione ARI di Venezia compie quest’ anno 70 anni di vita ed anche per festeggiare questo evento attiverà l’ 1 e 2 ottobre prossimi, a fianco del locale WWF, la riserva naturalistica dell’ Oasi delle Dune degli Alberoni. Un’ area protetta, unica nel suo genere e tra le poche esitenti al mondo per la morfologia dell’ ambiente e per la flora e fauna tipiche che qui si trovano. In occasione della giornata promossa dal WWF per il suo 50° anno di attività nel nostro paese con aperture e visite guidate nelle oasi in tutta Italia, la Sezione ARI di Venezia sarà in aria in HF con il nominativo di sezione IQ3VE/p valido per la referenza del diploma Flora e Fauna IFF-0411 dall’ Oasi delle Dune degli Alberoni.

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Video di alcune delle attività dei campi avventura nell' isola di Mazzorbo e della Certosa, quest'anno a livello europeo con volontari anche da Spagna, Grecia, Slovenia e Bulgaria.


Antenne IQ3VE – fase 2

Montaggio verticale HF BQC e RIY Completate le manutenzioni, revisioni  del parco antenne. Tnx a Martino RIY per la collaborazione odierna.   Le antenne svettanti Ora IQ3VE é operativa con verticale HF 10-80 , verticale tribanda V-UHF e 50MHz, riattivato il digipeater IR3DJ con nuova verticale , e ATV mocenigo_021216_7205